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SARA' LA FINE, MA NON E' LA FINE....

Siamo agli sgoccioli di un lungo e nuovo anno scolastico.
Io ho cambiato giro di mamme, con il cambio scuola e devo dire che non mi sono nemmeno sforzata di creare nuovi legami con altre persone. I pochi legami si sono creati da sé, per vicinanza di casa e per affinità.
Arrivo quindi settimana scorsa alla pizzata di fine anno con un 'altra mamma, consapevole di non conoscere quasi nessuno e di non essere conosciuta da quasi nessuno se non come "La mamma dei gemelli".
I saluti di convenienza sono diventati il mio forte, poi dopo poche banali chiacchiere mi siedo vicino all'unica mamma con cui ho più conoscenza.
La cena inizia tranquilla e serena, si toccano argomenti vari legati alla scuola e altro, finché all'ennesima proposta da parte di chi mi sta accanto di cibo, dal momento che la mia pizza non era ancora arrivata, ho avuto l'ardire di comunicare: "Grazie, ma non mangio la carne. Sono vegetariana".
Questa frase ha scatenato al nostro tavolo un'allegra conversazione, (allegra solo per i miei commensali, che si sganasciavano dalle risate), che è durata circa 40 minuti. I luoghi comuni ne hanno fatto da padroni in questa eloquente dissertazione, i migliori sono stati "Anche le carote soffrono, i vegani sono peggio dei vegetariani (come se qualcuno avesse chiesto loro di stilare una verifica), non mangiare la carne non impedirà che gli animali vengano uccisi, e varie richieste insistenti sull'assaggio di almeno un pezzettino di salsiccia.
Io che a disposizione non avevo nemmeno una bottiglia di alcool, ho messo la modalità Pilota Automatico  che consiste nell'evitare il più possibile di dare spiegazioni o rispondere a domande inutili e stupide e sorridere.
In quel momento ho preferito sembrare un po' ebete piuttosto che mandare tutti a....
Dopo quest'allegra discussione si è parlato delle foto della comunione.Ovviamente anche su questo tema non avevo nulla da dire, visto che i miei figli non sono nemmeno battezzati. Qui l'imbarazzo è durato poco, perché ci sono state lunghe dissertazioni su quale foto regalare ai parenti, sul costo delle foto e sulla bruttezza delle stesse.
Ringrazio che durante quella serata non sia emerso il tema vacini obbligatori, già perché credo, che anche lì avrei passato un terribile quarto d'ora.
Sono tornata a casa quella sera ringraziando che di pizzate ce ne sarà solo una all'anno, ringraziando che la mia conoscenza superficiale di tutti non sia una colpa, ma una scelta....e visto le persone, sempre più convinta che vada benissimo così.
Sono tornata a casa anche con una domanda: Perché le persone per difendere le loro scelte devono per forza screditare quelle degli altri? Perché è necessario fare una classifica, mettere in competizione idee o convinzioni?
A me non verrebbe mai in mente di aprire lunghe dissertazioni sul consumo di carne, sulle scelte religiose e di salute con gli altri. Io credo nella libertà di scelta e credo che ognuno debba fare ciò che lo fa stare bene con sé.
Ecco questo pensiero in questi giorni sedimenta lì, e non riesco a trovarci una risposta.

Commenti

  1. le pizzate della classe sono IL MALE, quasi quanto il gruppo whatsup
    noi a 'sto giro siamo finiti nel tavolo dei cattivi, fai te
    è stata una cosa talmente surreale che pure se non scrivevo sul blog da un po' ci ho fatto un post che mi è proprio venuto di getto!

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  2. le pizzate di classe fino ad ora le ho sempre scampate...

    RispondiElimina

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